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di cosa ci occupiamo

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Facilitazione di eventi che coinvolgono

Normalmente succede così: 

"Ciao Tangram, voglio organizzare una serata dedicata a [👥] per [🤸🏿‍♂️ ] ma non voglio che sia una conferenza dove parliamo solo noi, vorrei riuscire a fare in modo che tutte le persone presenti comincino a sentirsi coinvolti su questo tema".

A quel punto, si tratta di capire quale tecnica di facilitazione potremmo utilizzare (il World Café, l'Open Space Technology, la Future Search Conference e molte altre) o quale tecnica potremmo sperimentare da zero e "inventare" ad hoc per l'occasione, per poi capire come strutturare il programma dell'evento, cosa proporre, che tipo di coinvolgimento immaginarsi e poi... realizzarlo!

Mettiamo molta cura nel rendere gli spazi accoglienti, nel garantire forme di ascolto capaci di raggiungere tutte le persone presenti e nel favorire la relazione interpersonale, sostenendo la creazione di reti anche tra i partecipanti stessi.

Ci piace molto anche poter trasmettere agli organizzatori le competenze base con cui eventualmente riproporre lo stesso evento in autonomia in futuro, nel momento in cui il format funziona e può diventare appuntamento fisso.

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Progettazione sociale territoriale

Nel grande mondo della progettazione sociale abbiamo ricoperto, nel tempo, tutti i ruoli: dalla scrittura alla ricerca fondi, dall’ideazione alla realizzazione operativa, fino al coordinamento di progetti complessi.
Negli ultimi anni ci stiamo concentrando soprattutto sulla fase di ideazione e sulla messa in campo di azioni innovative, perché ciò che più ci interessa è sperimentare risposte nuove ai bisogni sociali che osserviamo nelle nostre comunità locali. Ci piace immaginare soluzioni, “metterle a terra” e monitorare con attenzione se funzionano davvero.

Per noi la progettazione sociale è un concetto ampio e vivo. Comprende non solo la creazione di nuovi interventi, ma anche la ri-progettazione di servizi già esistenti, che hanno bisogno di capire dove orientarsi, su cosa concentrarsi o come evolversi per essere più efficaci.
Include anche il lavoro con realtà territoriali che dispongono di beni, spazi o risorse e desiderano definire in modo chiaro il loro utilizzo, affinché possano generare un impatto reale e positivo sulla comunità.

05

Formazione

La formazione ci piace, ci diverte e fa parte del nostro percorso da sempre, anche se non rappresenta la nostra attività principale.
Proponiamo momenti formativi sia sui temi più ampi del lavoro sociale e della partecipazione, sia su ambiti più specifici: conduzione di gruppi, tecniche partecipative, progettazione sociale, team building e molto altro.

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Facilitazione di processi partecipativi

Per prendere decisioni “di ampio respiro”, per ideare e progettare insieme, per costruire reti territoriali o condividere priorità, non basta un singolo evento: serve un percorso.

Un percorso partecipativo non è una semplice somma di attività. È un processo pensato e strutturato con cura, in cui ogni fase è collegata alla successiva e contribuisce ad accompagnare il gruppo da una situazione iniziale — spesso individuale e frammentata — verso una visione più condivisa.

Nel tempo del percorso, le persone hanno la possibilità di fermarsi, confrontarsi, cambiare prospettiva. Possono partire da un’opinione personale e arrivare, passo dopo passo, a una comprensione comune, maturata insieme.
Questo accade perché il percorso offre tempo, accompagnamento, attenzione e cura: elementi fondamentali per far crescere relazioni, collaborazione e senso di appartenenza.

Alla fine, ciò che si costruisce non è solo un risultato: è una comunità più consapevole, capace di prendere decisioni, definire priorità e collaborare in modo autentico e duraturo.

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Consulenza e accompagnamento metodologico dell'equipe

L’accompagnamento metodologico di un’équipe riguarda il lavoro sociale di comunità e la gestione operativa di progetti e iniziative pensati per coinvolgere le persone, attivare risorse e costruire reti territoriali.
Spesso si dà per scontato che per gli operatori sociali lo sviluppo di comunità e il favorire partecipazione sociale siano competenze “naturali”, "innate", che basta provarci e vengono da sè, ma non è così. Richiedono intenzionalità, metodo e una visione chiara.

Non si tratta solo di scegliere la tecnica o lo strumento operativo più adatto a una situazione. L’accompagnamento metodologico riguarda anche — e soprattutto — il metodo di lavoro, i valori che orientano l’azione, gli obiettivi che ci si dà, gli indicatori da monitorare e la lente con cui valutare l’intervento di comunità.
Perché, ad esempio, come si rendiconta una rete? Come si descrive il valore di relazioni che crescono, si trasformano e generano impatto nel tempo?

Questo insieme di strumenti, consapevolezze e capacità rappresenta un bagaglio fondamentale per le figure professionali che operano nel sociale.
Ed è proprio per questo che un accompagnamento metodologico mirato può fare la differenza: perché offre competenze che rimangono nel tempo, rafforza la professionalità dell’équipe e rende più solido e intenzionale il lavoro sul territorio.

Abbiamo una roulotte, si chiama Giacomella.

è uno strumento con il quale allestiamo gli spazi

pubblici e li rendiamo accoglienti e coinvolgenti.

Con la Giacomella "andiamo verso" la comunità locale.

è fornita di giochi in legno e spazi morbidi per rendere accogliente l'ambiente esterno, circa 40 sedie mobili, un impianto audio con microfono e casse, teiera e moka per fare il caffè.

La usiamo come base operativa per gli eventi aperti e partecipati, organizzati in spazi esterni.

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